Le cose da guardare per prime
Nella prima pagina della bolletta, chiamata sintesi, ci sono le informazioni che servono quasi sempre.
- Il totale da pagare e la data di scadenza.
- Il periodo a cui si riferisce la bolletta, di solito uno o due mesi.
- Il consumo del periodo in kWh, e se è stato letto dal contatore oppure stimato.
- Il codice POD, che identifica il tuo contatore. Ti serve se cambi fornitore.
- La potenza impegnata, che nelle case di solito è 3 kW.
- Il nome dell'offerta e se il prezzo è fisso o variabile.
Le quattro voci di spesa
Il totale è la somma di quattro voci. Tutti i fornitori le chiamano allo stesso modo, perché i nomi li stabilisce ARERA, l'autorità che controlla luce e gas.
- Spesa per la materia energia. È il costo dell'energia che consumi più il guadagno del fornitore. È la voce che cambia da un'offerta all'altra e di solito è la più alta.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Paga la rete che porta l'energia fino a casa tua e la lettura del contatore. È uguale con tutti i fornitori.
- Spesa per oneri di sistema. Copre costi di interesse generale, come gli incentivi alle fonti rinnovabili. Anche questa non dipende dal fornitore.
- Imposte. Sono l'accisa, che dipende da quanto consumi, e l'IVA, che per le case è al 10%.
Se vuoi spendere meno, la voce su cui puoi agire davvero è la prima, scegliendo un'offerta migliore.
Lettura reale o consumo stimato
Se il contatore non viene letto, il fornitore stima il consumo in base a quello che hai consumato in passato. Quando arriva la lettura vera, la bolletta successiva fa il conguaglio. Per questo una bolletta può essere molto più alta del solito anche se i consumi non sono cambiati.
Con i contatori elettronici le letture arrivano quasi sempre in automatico. Se vicino ai consumi vedi la parola stimato, puoi comunicare tu la lettura al fornitore con l'autolettura.
Quanto paghi davvero per ogni kWh
Il modo più semplice per capire se la tua offerta è cara è dividere il totale della bolletta per i kWh consumati nello stesso periodo. Ottieni il prezzo che paghi tutto compreso, tasse incluse.
Per esempio, con una bolletta da 160 euro per 400 kWh paghi 0,40 euro per ogni kWh. Su Monitio puoi fare questo conto e confrontarlo con il prezzo di riferimento ARERA per la famiglia tipo.
Fai il conto con la tua bolletta
Se la bolletta è troppo alta
- Controlla se i consumi sono stimati o se c'è un conguaglio.
- Confronta i kWh con la bolletta dello stesso periodo dell'anno prima.
- Se pensi che ci sia un errore, manda un reclamo scritto al fornitore, che deve risponderti per iscritto.
- Se la risposta non ti convince puoi chiedere aiuto al Servizio Conciliazione di ARERA, che è gratuito.
Per il gas vale lo stesso schema, con i consumi in metri cubi al posto dei kWh.